Sarà il concerto del Rondò Veneziano al Festival Internazionale di Cartagine, in programma il prossimo 4 agosto, uno degli appuntamenti di maggiore rilievo dell’Estate della Musica Italiana promossa dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi e dall’Istituto Italiano di Cultura nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia.
L’evento assume un carattere eccezionale per la presenza del Maestro Gian Piero Reverberi, fondatore, compositore e storico direttore del Rondò Veneziano, che ha deciso di tornare sul podio per quella che, secondo la produzione, sarà la sua ultima apparizione pubblica e l’ultimo concerto della carriera.
Reverberi aveva interrotto l’attività concertistica alcuni anni fa per motivi di salute. Nei giorni scorsi è riapparso a sorpresa sul palco in occasione della prima data della tournée a Bergamo, dirigendo gli ultimi brani del concerto durante i bis e ricevendo una lunga ovazione del pubblico.
Dopo aver appreso il significato istituzionale del concerto di Cartagine, inserito nelle iniziative promosse dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, il Maestro ha scelto di fare un’eccezione e partecipare alla serata del 4 agosto, dirigendo insieme all’orchestra. La sua presenza è stata confermata a titolo interamente gratuito, quale gesto personale di adesione al valore simbolico dell’iniziativa.
Il concerto si inserisce nel programma del 60° Festival Internazionale di Cartagine e rappresenta uno degli eventi centrali dell’Estate della Musica Italiana, rassegna che dal 2 all’8 agosto porterà artisti italiani anche ai Festival Internazionali di Hammamet ed El Jem.
Nato da un’intuizione dello stesso Gian Piero Reverberi, il Rondò Veneziano ha costruito in oltre quarant’anni di attività uno stile originale, fondendo la tradizione barocca veneziana con arrangiamenti e sonorità contemporanee. Il progetto ha conquistato il pubblico internazionale, con milioni di dischi venduti e tournée nei principali teatri e festival del mondo.
In occasione della serata di Cartagine, il Maestro ha inoltre autorizzato la realizzazione di una registrazione audiovisiva integrale del concerto, che potrà essere prodotta dal Festival o da un’emittente tunisina. La registrazione sarà realizzata sotto la sua supervisione artistica per quanto riguarda il montaggio e la post-produzione e costituirà la testimonianza dell’ultima esibizione pubblica del fondatore del Rondò Veneziano.
Il concerto del 4 agosto si preannuncia così come un appuntamento di particolare rilievo artistico e simbolico, destinato a segnare non solo la programmazione culturale italiana in Tunisia, ma anche la storia del celebre ensemble.