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Primo appuntamento della rassegna Shluq – Archivi in movimento: “Riscrivere il Mediterraneo in chiave contemporanea”

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Organizzato dall’agenzia Chullu in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, il primo appuntamento della rassegna Shluq – Archivi in movimento “Riscrivere il Mediterraneo in chiave contemporanea”, previsto il giorno 4 giugno alle ore 17 presso il centro culturale L’Ecurie di Tunisi, inaugura il ciclo di incontri dedicati agli archivi come strumenti dinamici di produzione culturale, memoria e immaginazione contemporanea.

L’incontro propone una riflessione sul Mediterraneo come spazio di scambio, attraversamento e stratificazione culturale, un territorio in cui storie, pratiche e patrimoni continuano a essere reinterpretati e riattivati attraverso nuove forme espressive. In questa prospettiva, il Mediterraneo viene considerato non soltanto come una geografia condivisa, ma come un archivio vivente capace di generare narrazioni inedite e connessioni tra passato e presente.

Attraverso il dialogo tra editoria indipendente, ricerca sonora e pratiche di documentazione culturale, la tavola rotonda esplorerà il ruolo degli archivi nella costruzione di nuove letture del Mediterraneo contemporaneo. Riviste, registrazioni sonore, collezioni musicali, piattaforme digitali e progetti editoriali diventano strumenti attraverso cui recuperare memorie dimenticate, valorizzare patrimoni marginali e proporre visioni alternative delle culture del Sud globale.

Interverrà Fernanda Fischione, ricercatrice, traduttrice editoriale e arabista, nota per il suo lavoro di diffusione e studio della letteratura e delle controculture arabe contemporanee. Cofondatrice della rivista Arabpop, Fischione si occupa delle trasformazioni culturali del mondo arabo contemporaneo, con particolare attenzione alle arti, alla letteratura e ai processi di traduzione culturale tra le due sponde del Mediterraneo.

In dialogo con lei sarà Giovanni Napolano, fondatore di MBE Series, piattaforma editoriale e discografica dedicata alle sottoculture musicali, alla musica sperimentale e alle pratiche di archeologia sonora. Attraverso pubblicazioni, registrazioni e progetti di ricerca, il suo lavoro esplora rituali, danze popolari e tradizioni ritmiche del bacino mediterraneo, indagando il suono come archivio, memoria e strumento di trasmissione culturale.

Completa la conversazione Hedy Ben Hmida, fondatore di Tunez Magazine, rivista e piattaforma culturale indipendente dedicata alla documentazione e all’interpretazione della Tunisia contemporanea, e di Disco Tunez, archivio vivente dedicato ai vinili tunisini, alle discoteche storiche e agli artisti che hanno segnato la scena musicale del Paese tra gli anni Sessanta e Ottanta. Il suo contributo offrirà una riflessione sul ruolo degli archivi indipendenti nella costruzione di nuove narrazioni culturali e nella valorizzazione di patrimoni sonori e visivi spesso esclusi dai circuiti istituzionali.

L’incontro si concluderà con un DJ set di Giovanni Napolano, che presenterà una selezione di estratti provenienti dai primi dieci anni di attività di MBE Series. Un percorso sonoro tra registrazioni d’archivio, tradizioni musicali, sperimentazioni contemporanee e paesaggi acustici del Mediterraneo, capace di mostrare come gli archivi possano continuare a vivere, trasformarsi e produrre nuovi significati nel presente.