Sarà Mario Biondi ad aprire il prossimo 2 agosto al Festival Internazionale di Hammamet l’Estate della Musica Italiana, la rassegna promossa dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi e dall’Istituto Italiano di Cultura nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia.
Il concerto inaugura il programma italiano dei grandi festival estivi tunisini, che proseguirà con il Rondò Veneziano al Festival Internazionale di Cartagine e con i due appuntamenti dell’Orchestra Instabile di Arezzo (OIDA) al Festival Internazionale di Musica Sinfonica di El Jem.
Tra le voci più riconoscibili del panorama soul e jazz europeo, Mario Biondi arriverà a Hammamet con un concerto che celebra il ventennale di Handful of Soul, l’album pubblicato nel 2006 che ne ha segnato la consacrazione internazionale e l’inizio di una carriera costellata di collaborazioni con artisti di primo piano della scena musicale mondiale.
Lo spettacolo ripercorre i momenti più significativi del suo repertorio, alternando i brani che hanno reso celebre l’artista alle canzoni più rappresentative del suo percorso musicale. La cifra stilistica di Biondi, caratterizzata dalla profonda voce baritonale e da un linguaggio che intreccia soul, jazz, rhythm and blues e sonorità mediterranee, gli ha permesso di affermarsi ben oltre i confini italiani, conquistando il pubblico internazionale.
La scelta di inaugurare l’Estate della Musica Italiana con Mario Biondi testimonia la volontà di proporre al pubblico tunisino una delle espressioni più apprezzate della musica italiana contemporanea, capace di dialogare con linguaggi e tradizioni musicali internazionali pur mantenendo una forte identità artistica.
Il concerto si inserisce inoltre nelle celebrazioni del 60° anniversario del Festival Internazionale di Hammamet, una delle principali manifestazioni culturali della Tunisia e punto di riferimento per la scena artistica del Mediterraneo.
L’appuntamento del 2 agosto apre una settimana dedicata alla musica italiana che vedrà alternarsi, nei festival di Hammamet, Cartagine ed El Jem, artisti e produzioni rappresentativi della ricchezza e della varietà della scena musicale nazionale: dal soul al repertorio barocco rivisitato, dalle grandi colonne sonore del cinema alla tradizione napoletana.
Con questa iniziativa, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi e l’Istituto Italiano di Cultura confermano il proprio impegno nel rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Tunisia attraverso una programmazione di alto profilo artistico, valorizzando la musica come linguaggio universale di incontro e di scambio tra le due sponde del Mediterraneo.