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XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: in Tunisia un viaggio tra letteratura, teatro, cinema, musica e creatività

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Dal 9 al 29 ottobre 2026, l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, celebra la XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo con un ricco programma di eventi che coinvolgerà diverse città della Tunisia e proseguirà fino al 29 ottobre.

“Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano” è il tema scelto per la ventiseiesima edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, manifestazione che si svolge ogni anno sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e che promuove la lingua italiana quale patrimonio culturale, strumento di conoscenza e veicolo di creatività.

In Tunisia, l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tunisi e numerosi partner culturali e accademici, propone un articolato calendario di incontri letterari, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti e laboratori didattici, con iniziative a Tunisi, La Marsa, Djerba, Sousse, Nabeul, Moknine, Sfax e Hammamet.

Un programma che attraversa differenti linguaggi artistici e discipline, valorizzando la capacità dell’italiano di generare nuove idee, favorire il dialogo interculturale e costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo.

Dalla creatività artistica al cinema italiano

Le iniziative prendono avvio già nei giorni precedenti alla settimana ufficiale, con alcuni appuntamenti realizzati a cura dell’Ambasciata Svizzera in Tunisia.

Dal 9 al 12 ottobre, a Djerba, presso El Houch, l’atelier di ceramica Dal Mediterraneo alle Alpi, condotto da Tessa Donati e ispirato alle sculture di Alberto Giacometti, esplora il rapporto tra materia, forma e creatività.

Il 13 ottobre, a Sousse, presso l’ISBAS, si tiene una conferenza dedicata ad Alberto Giacometti, mentre il 14 ottobre, presso l’Institut Supérieur des Langues de Nabeul, è in programma una conferenza sul tema Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano.

Domenica 18 ottobre, a La Marsa, presso L’Agora Cinéma, il pubblico potrà assistere alla proiezione di Primavera (2025), film diretto da Damiano Michieletto.

Il cinema italiano sarà protagonista anche martedì 20 ottobre, alle ore 10.30, presso l’Institut Supérieur des Langues de Moknine, con la proiezione di Benvenuti al Nord (2012) di Luca Miniero, e mercoledì 21 ottobre, alle ore 14.30, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Sfax, con Pane e tulipani (2000) di Silvio Soldini.

Un omaggio a Dario Fo tra teatro e letteratura

Uno dei momenti centrali della manifestazione sarà dedicato a Dario Fo, nel centenario della sua nascita, attraverso due appuntamenti che mettono in dialogo letteratura e teatro.

Martedì 20 ottobre, alle ore 10.00, presso il Dipartimento di Italiano dell’Università La Manouba, Matthias Martelli presenterà il suo libro Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo, insieme a Filippo Fonsatti, Direttore del Teatro Stabile di Torino. L’incontro sarà moderato da Meriem Dhouib e Wahiba Romdhani.

La sera, alle ore 19.00, il Théâtre El Hamra di Tunisi ospiterà lo spettacolo Lu santo jullare Francesço, di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Matthias Martelli e prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Lo spettacolo sarà presentato con sovratitoli in francese.

Attraverso la forza espressiva del linguaggio teatrale, i due appuntamenti offriranno al pubblico tunisino l’occasione di approfondire l’eredità artistica di uno dei protagonisti più originali della cultura italiana del Novecento.

La lingua italiana come laboratorio di immaginazione e dialogo

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla formazione e alla creatività linguistica, attraverso laboratori rivolti agli studenti e iniziative organizzate in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie tunisine.

Il 19 e 20 ottobre, presso l’ISI Hodierna di Tunisi, si svolgerà il laboratorio La lingua geniale delle cose: lo sguardo, l’immaginazione e la trasformazione del reale nella scrittura di Dino Buzzati, dedicato alle possibilità espressive e immaginative della lingua letteraria.

Il 20 e 21 ottobre, sempre presso l’ISI Hodierna, il laboratorio Il viaggio di Enea e Didone: ponti di storie tra Italia e Tunisia prenderà spunto dal patrimonio narrativo condiviso per esplorare le connessioni culturali tra i due Paesi.

Mercoledì 21 ottobre, alle ore 11.00, l’Institut Supérieur des Langues de Moknine ospiterà Poesia poesia portami via, laboratorio di scrittura poetica condotto da Simona Squadrito e Giulia Currà.

Le due ospiti saranno protagoniste anche dell’incontro Antigruppo Siciliano. Pratiche dell’incontro del Mediterraneo, in programma giovedì 22 ottobre, alle ore 17.30, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, un’occasione di riflessione sulle esperienze artistiche e culturali nate dall’incontro tra le diverse realtà mediterranee.

Il 22 e 23 ottobre, presso l’ISI Hodierna, sarà inoltre proposto il laboratorio Pinocchio: un burattino senza tempo. Lingua geniale per ideare, progettare e creare con l’italiano, dedicato alla straordinaria attualità del celebre personaggio della letteratura italiana.

Venerdì 23 ottobre, il Dipartimento di Italiano dell’Università La Manouba ospiterà due ulteriori appuntamenti: alle ore 10.00, la lezione Dalle radici alle nuove parole: l’italiano come spazio di creazione, insegnamento, traduzione e dialogo nel Mediterraneo, a cura della professoressa Meriem Dhouib, e alle ore 11.30, un laboratorio didattico sul fumetto, a cura di Rosi Sesto, Mouhamed Menzli, Karima Naffeti e Ines Cherif.

Musica e sperimentazione: l’incontro tra artisti italiani e tunisini

La musica contemporanea e la ricerca sonora rappresenteranno un altro importante filone della programmazione, con progetti capaci di intrecciare linguaggi, tradizioni e sensibilità artistiche differenti.

Venerdì 23 ottobre, alle ore 18.00, il Presbiterio dell’ex Chiesa di Sainte-Croix a Tunisi ospiterà Maklaa, concerto conclusivo della residenza artistica che vede protagoniste Laura Agnusdei e Rim Harrabi.

Il progetto costituisce un’occasione di sperimentazione musicale e di collaborazione artistica tra Italia e Tunisia, nella quale la ricerca sonora diventa uno spazio di incontro e creazione condivisa.

Domenica 25 ottobre, alle ore 16.00, presso il B7L9 Art Centre di Tunisi, sarà la volta di Invernomuto, duo composto da Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi, con un DJ set che attraversa sonorità e riferimenti culturali differenti.

Gli artisti torneranno protagonisti martedì 27 ottobre, alle ore 13.00, al Ciné-théâtre Le Rio di Tunisi, con Black Med, una performance dal vivo che esplora le stratificazioni sonore e culturali del Mediterraneo, proponendo una riflessione sulle sue molteplici identità attraverso il linguaggio della musica e dell’arte contemporanea.

La narrativa italiana contemporanea: Luca Bianchini incontra i lettori tunisini

La programmazione proseguirà con due incontri dedicati alla letteratura italiana contemporanea, che vedranno protagonista lo scrittore Luca Bianchini, autore del romanzo Le ragazze di Tunisi (Mondadori, 2026).

Martedì 27 ottobre, alle ore 10.00, lo scrittore incontrerà il pubblico dell’Institut Supérieur des Langues de Nabeul, in un appuntamento moderato da Afef Lemkacher.

Mercoledì 28 ottobre, alle ore 10.00, sarà invece ospite dell’Institut Supérieur des Langues de Tunis, per un incontro moderato da Silvia Bullo.

Due occasioni di dialogo tra l’autore e il pubblico tunisino, nel segno della narrativa e dei legami culturali tra Italia e Tunisia.

Sempre mercoledì 28 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Espace Hammamet Art et Culture, si terrà la quarta edizione di Italia in musica. Idee e parole in musica, concerto organizzato dal COMITES Hammamet.

Leonardo Martinelli racconta Tunisi: l’appuntamento conclusivo alla Società Dante Alighieri

A chiudere il programma sarà, giovedì 29 ottobre, alle ore 18.00, presso la Società Dante Alighieri di Tunisi, la presentazione del libro Tunisi mon amour. Viaggio nella città dalle mille anime (EDT, 2026) di Leonardo Martinelli.

Attraverso il racconto della capitale tunisina, delle sue molteplici identità e delle storie che ne compongono il tessuto urbano e umano, l’incontro offrirà un’ulteriore occasione per riflettere sul rapporto tra lingua, luoghi e memoria, nonché sui profondi legami storici e culturali che uniscono Italia e Tunisia.