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Spettacolo EL جبل di Simone Mannino

? In occasione della XXII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il Teatro Le Rio , Atelier Nostra Signora , ENSEMBLE THÉÂTRAL MEDITERRANEO e l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi presentano lo Spettacolo EL جبل

✅IDEAZIONE | SCENOGRAFIA e REGIA – SIMONE MANNINO
? 21 ottobre alle 20.00 ? Theatre le Rio
?22 ottobre alle 17.00? Theatre le Rio

✅Spettacolo in italiano, francese e arabo con sottotitoli (durata 90 minuti)

Prenotazione: segreteria.iictunisi@esteri.it

Da IL SOLE INVINCIBILE di Claudia Salvatori Con estratti di ELIOGABALO o l’anarchico incoronato di Antonin Artaud Adattamento di Claudia Salvatori e Simone Mannino Ideazione, scenografia e regia – Simone Mannino Con – Maher Msaddek, Chiara Muscato, Simona Malato, Aymen Mabrouk, Ruth Kemna, Paolo Mannina, Mariem Sayen, Gisella Vitrano, Valeria Sara Lo Bue, Khouloud Jlidi Musiche originali e suoni – Gaetano Dragotta Costumi – Philippe Berson Direttore di scena – Giuliana Di Gregorio Disegno luci – Sabri Atrous Assistente regia – Alessandro Pantorno Produzione costumi – Sartoria Francesca Pipi Collaboratori alle scenografie – Jesse Gagliardi, Pablo Crichton Produzione – Théâtre le RIO, Atelier Nostra Signora, Ensemble Mediterraneo Organizzazione – Habib Bel Hedi Distribuzione – Malek Ben Khalifa

INTRODUZIONE

Vario avito Bassiano, re di Emesa, imperatore di Roma, Sommo Sacerdote del Dio Unico El Gabal, oggi Eliogabalo, un nome che significa eccesso, scandalo e trasgressione. Colpito dalla danmatio memoriae eppure indimenticabile. Ragazzo brillante, talentuoso, profetico e forse megalomane, viene posto sul trono di Roma da un quartetto di donne eccezionali, la prozia Giulia Domna, detta la filosofa, e la nonna Giulia Mesa con le due sue figlie. Principesse orientali che si ispirano a Semiramide e lottano ferocemente per l’affermazione di una grande dinastia. Sotto i predecessori di Eliogabalo – Settimio Severo e Caracalla, e il successore di lui Alessandro Severo – concentrano nelle loro mani un potere impensabile a Roma per una donna dopo Cleopatra. Eliogabalo nasce in un’epoca molto simile alla nostra, multietnica e multiculturale, che consuma i suoi ultimi bagliori di opulenza alla vigilia di un inevitabile declino, sulla soglia di grandi trasformazioni. La lucida follia e il progetto visionario dell’imperatore, non consistono tanto nell’importare a Roma un nuovo culto orientale in aggiunta a quelli già consolidati, quanto nel fondere tutti i culti in uno solo, profeticamente anticipando quanto avverrà con l’affermazione del cristianesimo, senza tuttavia mettere da parte Dioniso, Il Dio Libero che gli è tanto caro. L’imperatore sa di doversi sacrificare infatti il suo regno è breve. Presto la rivalità e i contrasti insanabili tra la madre Giulia Soemia e la zia Giulia Mamea mandano in pezzi la concordia della famiglia dei Bassiani, ma il prezzo più alto Eliogabalo dovrà pagarlo per aver voluto amare oltre i limiti imposti dalle leggi e dalle convezioni: sposando Aquilia Severa, sacerdotessa di Vesta, e legandosi poi all’auriga Ierocle, un uomo nato in schiavitù. Inesperienza politica e progetti grandiosi, intemperanze sessuali e misticismo, spregiudicatezza e sensualità, populismo e raffinatezza, lusso e generosità, fame inesausta di ogni esperienza e di ogni sapere: tutto questo fa del giovane Eliogabalo una figura di profondo fascino e di assoluta modernità. Eliogabalo vive in fretta e brucia come una rockstar, e pur restando un re sacerdote antico, depositario, di archetipi e segreti primordiali, inventa la vita moderna, incarnando il mito dell’immaginazione al potere

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  • Organizzato da: Atelier Nostra signora
  • In collaborazione con: IICTunisi