Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

L’Italia ospite d’onore al Festival Internazionale di Teatro nel Sahara 2026

01

L’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi partecipa all’organizzazione, in partenariato con il Festival Internazionale di Teatro nel Sahara, della 6ª edizione del Festival International du Théâtre au Sahara (FITS), in programma dal 29 aprile al 3 maggio 2026 a El Golâa (Douz Nord, Tunisia).

L’edizione 2026 vedrà l’Italia come Paese ospite d’onore e sarà dedicata al tema dell’antropologia teatrale, offrendo un’importante occasione di dialogo artistico e culturale nel cuore del Sahara.

Protagonisti di questa edizione saranno il maestro Eugenio Barba, fondatore dell’Odin Teatret e figura di riferimento del teatro contemporaneo internazionale, e Julia Varley, attrice, regista e autrice della storica compagnia. A loro sarà dedicato anche un momento di omaggio ufficiale nella serata inaugurale del 29 aprile, oltre a un atelier intensivo di lavoro previsto il 2 e 3 maggio presso l’Espace Culturel du Sahara.

Accanto a loro, il professor Jean-Marie Pradier accompagnerà le attività scientifiche e formative del festival, mentre la fotografa Annalisa Gonnella documenterà e curerà la comunicazione dell’evento.

Il programma prevede inoltre la partecipazione della regista e attrice Daniela Giordano, che il 30 aprile condurrà un atelier di messa in scena rivolto a professionisti e operatori dei settori educativo, culturale e sociale, contribuendo attivamente alle attività di formazione del festival.

A conclusione del festival, il 5 maggio 2026, Eugenio Barba, Julia Varley e Jean-Marie Pradier saranno protagonisti di una masterclass presso il Teatro dell’Opera di Tunisi, seguita da una serie di incontri istituzionali con le principali realtà teatrali e culturali del Paese, tra cui il Teatro Nazionale Tunisino e l’Istituto Italiano di Cultura.

  • Organizzato da: Festival International du Théâtre au Sahara (FITS)
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Tunisi